Red Shoes – Il figlio del Boss

Titolo originale: Red Shoes. Il figlio del Boss (Italia, 2020)

Regia: Isabella Weiss

Genere: Film documentario

Trama: Film documentario, girato tra Napoli, Pompei, Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, sulla vita di Daniela Lourdes Falanga. Presidente di Antinoo Arcigay Napoli e donna transgender figlia di un boss oggi condannato, Falanga ha dovuto affrontare un percorso irto di ostacoli e pregiudizi per arrivare ad essere quello che è oggi: un simbolo di inclusione, di orgoglio e di rivendicazione di diritti e dignità. 

Note: presentata alla Mostra del Cinema di Venezia all'Hotel Excelsior del Lido l'anteprima del film. Proiezione speciale al Terra di Siena International Film Festival del teaser di Red Shoes – il figlio del Boss”

Remember me in red

Titolo originale: Remember me in red (USA, 2010)

Regia: Hector Ceballos

Cast: Alex Castillo, Angel Zermen, Maria Roman, Mariana Marroquin

Genere: Cortometraggio

Trama: Parte dalla morte, l'unico evento che mette fine alla possibilità del mutamento, per raccontare l'urgenza del mutamento. Sul corpo di Alma Flora (interpretata da María Roman, attivista transgender portoricana) a causa della vigliaccheria dell'ex amante Flaco e dell'incapacità dei genitori messicani di accettare la sua nuova natura, è stato commesso lo sberleffo finale: nella bara, al suo funerale, le hanno legato i capelli e messo un grigio abito maschile da commesso viaggiatore. Insomma, l'hanno riportata al suo stato biologico di Alejandro, contro la sua volontà. Con affetto e umorismo il corto racconta la tenerezza e la gratitudine della migliore amica Fidelia e di un gruppo di trans latine verso Alma Flora, morta suicida per amore: nella notte riusciranno a truccarla e a farle indossare il vertiginoso abito rosso con cui avrebbe voluto essere sepolta. Un film semplice e toccante, sia per i contenuti – chi fa il passo della comprensione è proprio Fidelia, che rende ai genitori un album di foto di Alejandro – che per il linguaggio: il fantasma in carne e ossa di Alma Flora, neppure irritato, ma ironicamente sorridente tra le lacrime, in abito e cravatta, che posa finalmente la testa sulla spalla della madre, seduta in prima fila di fronte all'addio a sè stessa.

Note: presentato al 26° Torino GLBT Film Festival

The Rocky Horror Picture Show

Titolo originale: The Rocky Horror Picture Show (USA, 1975)

Regia: Jim Sharman

Cast: Susan Sarandon, Meatloaf, Nell Campbell, Patricia Quinn, Tim Curry, Barry Bostwick

Genere: Musical

Trama: Tratto dall’omonimo spettacolo teatrale (1973, di Richard O'Brien, sceneggiatore e autore delle musiche, nate per lo spettacolo e usate anche nel film). La trama è molto semplice: le sventurate vicende di due giovani fidanzati che si perdono in un bosco durante un temporale e che trovano ricovero presso la dimora di Dr. Frank-N-Furter. Quest'ultimo, star del film, è un personaggio molto singolare: è uno scienziato bisessuale, che ama un provocante abbigliamento femminile, proveniente dal pianeta Transexual e deciso a creare l’amante perfetto (Rocky). I personaggi, i tempi, le canzoni e i dialoghi sono il vero contenuto.

Note: Il film, per l'esplicita trattazione di tematiche sessuali in cui i ruoli eterosessuali, bisessuali e transessuali vengono esibiti in un'allegoria pronta ad attingere da ogni situazione per irridere o dimostrare quanto siano effimeri i ruoli imposti dalla "normalità", divenne rivoluzionario quando uscì e ancor oggi conserva quegli elementi di trasgressività che non l’hanno mai fatto “passare di moda”. Nel 2003 la rivista statunitense Entertainment Weekly lo classificò al primo posto nella classifica dei migliori 50 film cult di sempre. Nel 2005 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli USA. O'Brien appare nella pellicola anche come attore, nel ruolo del misterioso servitore Riff Raff.

Romeos

Titolo originale: Romeos (Germania, 2011)

Regia: Sabine Bernardi

Cast: Rick Okon, Liv Lisa Fries, Gilles Tschudi

Genere: Drammatico

Trama: Lukas è un ragazzo transgender che sta seguendo una terapia ormonale quando parte per il servizio civile a Colonia. Nella nuova città, dove nessuno lo conosce, può ricominciare una nuova vita; lì conosce un ragazzo di cui si innamora e con cui dovrà confrontarsi rispetto alla sua identità transgenere.

Note: Presentato nel 2011 al Festival internazionale del cinema di Berlino e al Frameline Film Festival di San Francisco.