Il percorso di affermazione di genere

Chi può sottoporsi all’intervento?

Possono sottoporsi all’intervento di mastoplastica additiva le persone che soddisfano i seguenti requisiti:

  • persistente e ben documentata disforia di genere/incongruenza di genere
  • maggiore età
  • capacità di prendere una decisione pienamente consapevole e di fornire il consenso al trattamento
  • assenza di problematiche mediche o psicologiche non adeguatamente stabilizzate

Anche se non è un requisito fondamentale, si raccomanda una terapia ormonale femminilizzante della durata minima di 12 mesi prima dell’intervento chirurgico. Lo scopo è quello di massimizzare la crescita del seno in modo da ottenere migliori risultati (estetici) dalla chirurgia. Questi requisiti sono indicati nelle pubblicazioni scientifiche riportate nella sezione “Bibliografia”.

Quando siano rispettati i criteri necessari per effettuare l’intervento chirurgico (vedi sopra), la persona interessata dovrà:

  • identificare un centro clinico specializzato
  • programmare una visita medica con lo specialista per decidere:
    • dove posizionare la protesi (dietro il muscolo grande pettorale, sotto la ghiandola mammaria o in parte dietro il muscolo e in parte sotto la ghiandola, quest’ultima detta mastoplastica additiva dual plane)
    • il tipo di protesi e le sue dimensioni
    • la sede della cicatrice (intorno all’areola mammaria, sotto l’ascella o sotto il seno)

Non è necessario interrompere la terapia ormonale con estrogeni. Tuttavia l’interruzione del trattamento ormonale potrebbe essere suggerita, in alcuni casi, in quanto questa terapia aumenta il rischio di formazione di trombi associato all’intervento. L’interruzione può variare dalle 2-4 settimane prima dell’intervento alle 2-4 settimane successive. In generale, qualora si stesse assumendo un qualsiasi farmaco su prescrizione, bisogna discuterne con lo specialista. Potrebbe essere necessario interromperne l’assunzione anche diversi giorni prima dell’intervento. La terapia farmacologica potrà essere ripresa a discrezione del medico.

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica che permette di aumentare il seno mediante l’inserimento di protesi in silicone.
Esistono diverse tecniche per eseguire una mastoplastica additiva che variano per:

  • la sede di posizionamento della protesi (dietro il muscolo grande pettorale, sotto la ghiandola mammaria o in parte dietro il muscolo e in parte sotto la ghiandola, quest’ultima detta mastoplastica additiva dual plane)
  • il tipo di protesi
  • la sede della cicatrice (intorno all’areola mammaria, sotto l’ascella o sotto il seno)

La tecnica utilizzata per questo intervento viene scelta sulla base delle caratteristiche della persona (altezza e dimensioni del torace) e delle sue aspettative. L’intervento ha la durata di 60-90 minuti e avviene in anestesia generale.

L’intervento viene eseguito in regime di day hospital o di breve ricovero ospedaliero, a seconda delle caratteristiche della persona e del recupero post operatorio.

  • Dolore e/o fastidio nelle ore e nei giorni successivi all’intervento sono normali
  • Un reggiseno chirurgico dovrà essere indossato per quattro settimane dopo l’operazione
  • Nei primi giorni è consigliato evitare di alzare le braccia, fare sforzi con esse e sollevare carichi
  • Camminare, senza affaticarsi, è consigliato per prevenire il rischio di trombosi venosa profonda
  • La prima visita di controllo con il chirurgo è in genere programmata entro la prima settimana dopo l’operazione
  • Dopo 4 settimane dall’operazione in genere è possibile ritornare alle attività di sempre

Come ogni intervento esiste il rischio di emorragia, di infezioni e di reazioni avverse all’anestesia.
Altri rischi e complicazioni specifici di questo intervento sono: contrattura capsulare (la formazione di una sorta di cicatrice intorno alla protesi che può comprimerla causando deformità, dolori o una consistenza dura del seno), sieroma (accumulo di liquido), spostamento delle protesi, rottura della protesi, perdita di sensibilità, dolore prolungato dopo l’intervento, asimmetria tra le due mammelle, insoddisfazione per il risultato estetico ottenuto.
La correzione di queste complicazioni potrebbe rendere necessari ulteriori interventi chirurgici.

Servizio Sanitario Nazionale (SSN): è possibile effettuare questo intervento a carico del SSN in una struttura pubblica (solo in alcune regioni).

Libera professione: a discrezione del professionista.

Coleman E, Bockting W, Botzer M, et al. Standards of Care for the Health of Transsexual, Transgender, and Gender-Nonconforming People, Version 7. Int J Transgend. 2012; 13(4): 165-232.

Hembree WC, Cohen-Kettenis PT, Gooren L, et al. Endocrine Treatment of Gender-Dysphoric/Gender-Incongruent Persons: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline. J Clin Endocrinol Metab. 2017;102(11):3869-3903. Erratum in: J Clin Endocrinol Metab. 2018; 103(2): 699. J Clin Endocrinol Metab. 2018; 103(7): 2758-2759.

Glossario

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Una raccolta dei termini più usati relativi all'identità di genere spiegati in maniera semplice.

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