Infotrans.it è il primo portale istituzionale in Europa che mette a disposizione dei cittadini con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile, informazioni sanitarie e giuridiche dedicate alle persone transgender.

Questo portale è nato dalla collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che ne ha curato la realizzazione e ha la responsabilità dei contenuti scientifici e l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali - Presidenza del Consiglio dei Ministri (UNAR) che ha la responsabilità dei contenuti giuridici.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è il principale Centro di ricerca, controllo e consulenza tecnico-scientifica in materia di sanità pubblica in Italia. Le attività dell’Istituto sono distribuite in Dipartimenti, Centri nazionali, Centri di riferimento, Servizi tecnico-scientifici e un Organismo notificato per la valutazione dell’idoneità dei dispositivi medici.

Al fianco del Ministero della Salute, delle Regioni e dell’intero Servizio Sanitario Nazionale le strutture ISS orientano le politiche sanitarie sulla base dell’evidenza scientifica. Dalla prevenzione e promozione della salute fino al contrasto al cancro e alle malattie croniche e neurodegenerative, dall’autismo alle malattie rare, dalle malattie infettive fino alle dipendenze patologiche, l’ISS si occupa della salute in tutti i suoi aspetti.

Tra le strutture ISS il Centro di Riferimento per la Medicina di Genere si occupa di studiare l’effetto del genere sullo stato di salute e di malattia di ognuno di noi. Differenze di genere, infatti, si osservano sia nella frequenza che nella sintomatologia e gravità di numerose malattie, nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci nonché negli stili di vita e nella risposta ai nutrienti. In linea con i suoi obiettivi, il Centro si occupa di salute e benessere delle persone transgender promuovendo attività di ricerca, formazione e comunicazione al cittadino attraverso una stretta rete di collaborazioni con altre Istituzioni, centri clinici e di ricerca oltre che associazioni transgender.

Il portale Infotrans si colloca all'interno di un progetto volto alla piena inclusione sociale delle persone transgender ideato dal prof. Walter Malorni nel 2017. Il Responsabile Scientifico e il Comitato di Coordinamento gestiscono questo sito in stretta collaborazione con la responsabile del Centro di Riferimento per la Medicina di Genere, la dott.ssa Alessandra Carè.

L’effettività del principio di parità di trattamento è tra i principali obiettivi del processo di integrazione europea, in quanto rappresenta la condizione necessaria per l’attuazione del principio di eguaglianza tra le persone senza distinzione di genere, di nascita, di origine, di appartenenza religiosa o politica, di età, di orientamento sessuale o identità di genere. Nel corso di questi ultimi anni, la legislazione europea ha ampliato e approfondito l’area di protezione delle discriminazioni predisponendo un sistema organico di norme volte a riconoscere e tutelare il diritto alla parità di trattamento.

In tale contesto normativo, il Consiglio dell’Unione Europea, con la Direttiva 2000/43/CE, ha previsto per ogni Stato membro l’istituzione di un organismo per l’attuazione della parità di trattamento, recepita in Italia con l’emanazione del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, che ha istituito, presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica, brevemente denominato UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, con la funzione di costituire un presidio di garanzia e di controllo della parità di trattamento e dell’operatività degli strumenti di tutela per le discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica.

Da diversi anni l’Ufficio, in attuazione di indirizzi e direttive ministeriali, ha ampliato il suo raggio di azione garantendo la tutela contro ogni forma di discriminazione originata anche da fattori quali le convinzioni personali e religiose, l’età, la disabilità, l’orientamento sessuale e l’identità di genere e opera in tutti i settori pubblici e privati della vita sociale, quali il lavoro, l’assistenza sanitaria, l’istruzione, l’accesso ai beni e ai servizi, la protezione sociale.

Marina Pierdominici
Centro di Riferimento per la Medicina di Genere, Istituto Superiore di Sanità

Matteo Marconi, Paola Matarrese
Centro di Riferimento per la Medicina di Genere, Istituto Superiore di Sanità

Maria Luisa Dupuis, Luciana Giordani, Maria Teresa Pagano, Carmela Santangelo
Centro di Riferimento per la Medicina di Genere, Istituto Superiore di Sanità

Angela Ruocco
Centro Nazionale Malattie Rare, Istituto Superiore di Sanità

Anna Ferrigno
Servizio Tecnico Scientifico Grandi Strumentazioni e Core Facilities, Istituto Superiore di Sanità

Roberto Baiocco, Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione, Sapienza Università di Roma, Roma.

Teresa Bini, Dipartimento di Scienze della Salute, Clinica di Malattie Infettive e Tropicali, Università degli Studi di Milano, AO - Polo Universitario San Paolo, Milano.

Luisa Brogonzoli, Fondazione The Bridge, Milano.

Giovanni Castellini, Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi di Firenze, Firenze.

Andrea Cavalot, Otorinolaringoiatria e Foniatria, Ospedale di Moncalieri, Torino.

Carlotta Cocchetti, Centro di Andrologia, Endocrinologia femminile e Incongruenza di Genere AOU Careggi, Firenze.

Andrea Cocci, AOU Careggi, Firenze.

Diego Cossu, Otorinolaringoiatria e Foniatria, Ospedale di Moncalieri, Torino.

Alessandra D. Fisher, Centro di Andrologia, Endocrinologia femminile e Incongruenza di Genere AOU Careggi, Firenze.

Cathy La Torre, Wildside Human First Legali Associate, Bologna.

Giulia Lo Russo, Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi di Firenze, Firenze.

Francesco Lombardo, Dipartimento di Fisiopatologia Medica, Sapienza Università di Roma, Roma.

Luigi Losco, AOU Pisana, Pisa.

Anna Lorenzetti, Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Bergamo, Bergamo.

Roberta Masella, Centro di Riferimento per la Medicina di Genere, Istituto Superiore di Sanità, Roma.

Damiana Massara, Centro Interdipartimentale Disforia di Genere Molinette (CIDIGEM), AslTO5 Regione Piemonte, Torino.

Maria Cristina Meriggiola, UO Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione, Università di Bologna, AOU S. Orsola Malpighi, Bologna.

Flavia Monceri, Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione, Università delgli studi del Molise, Campobasso.

Girolamo Morelli, AOU Pisana, Pisa.

Maddalena Mosconi, Servizio per l'Adeguamento tra Identità Fisica e Identità Psichica (SAIFIP), AO S. Camillo-Forlanini, Roma.

Daniela A. Nadalin, Consultorio MIT/ASL Città di Bologna, Bologna.

Andrea Nacci, U.O. ORL Audiologia e Foniatria Universitaria, Ospedale Cisanello, AOU Pisana, Pisa.

Elena Ortona, Centro di Riferimento per la Medicina di Genere, Istituto Superiore di Sanità, Roma.

Flavio Pieri, U.O. ORL, Ospedale Bufalini, Azienda USL della Romagna, Cesena.

Antonio Prunas, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Milano “Bicocca”, Milano.

Jiska Ristori, Centro di Andrologia, Endocrinologia femminile e Incongruenza di Genere AOU Careggi, Firenze.

Andrea Ricci Maccarini, U.O. ORL, Ospedale Bufalini, Azienda USL della Romagna, Cesena.

Alessia Romani, Centro di Andrologia, Endocrinologia femminile e Incongruenza di Genere AOU Careggi, Firenze.

Angela Ruocco, Centro Nazionale Malattie Rare, Istituto Superiore di Sanità, Roma.

Giulia Scaravelli, Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Roma.

Giulia Senofonte, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Sapienza Università di Roma.

Paolo Valerio, Università Federico II, Napoli.

Anna Rita Varani, ASL Roma 1 Distretto 2, Roma.

Glossario

Glossario

Una raccolta dei termini più usati relativi all'identità di genere spiegati in maniera semplice.

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Infotrans è un progetto finanziato nell'ambito del PON Inclusione con il contributo del Fondo Sociale Europeo 2014-2020