Diritti e tutela dell'identità di genere

Non è possibile stabilire quanto tempo duri il percorso di affermazione di genere poiché varia da persona a persona e anche la procedura in Tribunale può dipendere da molteplici fattori. Tuttavia l’esperienza ci dice che il solo procedimento in Tribunale può variare da qualche mese fino ad arrivare a più di un anno o due. Nella maggioranza dei casi è possibile chiedere, attraverso istanze e domande di anticipazioni di udienze che il procedimento, vista la peculiarità della materia, sia deciso in tempi ragionevoli, tuttavia non esiste la garanzia che ciò possa avvenire sempre.

Anche per ciò che riguarda i costi non è possibile fissare una regola generale. Essi, infatti, dipenderanno da alcuni fattori, come ad esempio, se si usufruisce o meno del gratuito patrocinio, dalle tariffe dell’Avvocato che si sceglie, dall’eventuale nomina da parte del Tribunale di un Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU).

Qualora ne ricorrano le condizioni, il Giudice accoglierà la domanda di rettifica del nome e del sesso anagrafico anche a posteriori (cioè quando il trattamento medico-chirurgico di riassegnazione del sesso sia già stato effettuato).

La sentenza che dichiara la rettificazione di attribuzione di sesso determina lo scioglimento del matrimonio. In particolare, la Legge prevede che con la sentenza che accoglie la domanda di rettificazione di attribuzione di sesso il Tribunale ordina all’ufficiale di Stato Civile del Comune dove è stato compilato l’atto di nascita di effettuare la rettificazione nel relativo registro. Questa rettifica determina lo scioglimento del matrimonio.

Tuttavia, con l’introduzione della Legge sulle Unioni Civili (Legge 76 del 2016) all’articolo 27 è previsto che “alla data di rettificazione anagrafica di sesso ove i coniugi abbiano manifestato la volontà di non sciogliere il matrimonio o di non cessarne gli effetti civili, consegue l’automatica instaurazione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”. In altre parole se i coniugi, di cui uno rettifica il sesso, dichiarano la propria volontà di non sciogliere il matrimonio, tale rapporto muta automaticamente in Unione Civile.

Assolutamente sì. La persona che ha rettificato il proprio sesso e genere può contrarre matrimonio con una persona del sesso opposto.

Glossario

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Una raccolta dei termini più usati relativi all'identità di genere spiegati in maniera semplice.

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